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"Travel is a means to an end. Home".


08 gennaio 2013

Morositaspace loves Morositashop



Tralascerò inutili giri di parole e scuse per giustificare la mia assenza da luglio e passerò direttamente all'argomento di cui voglio parlarvi.
Il mio negozio Online!
In questi mesi mi son detta che la mia arte doveva essere convogliata in qualcosa, e allora mi son data alla manualità.
 Ed ecco qui il link diretto al mio negozio:

http://www.etsy.com/shop/Morositashop?ref=si_shop

Quello che faccio sono gioielli e non solo, ed è tutto esclusivamente fatto a mano da me.
Materiali scelti e design originali.
Spedizioni worldwide (quindi in tuto il mondo)
Pagamento con paypal e....
ED è tempo di saldi! proprio in questi giorni mi son voluta svenare e quindi se clikkerete sul link su citato potrete darvi a spese pazze e approfittare di occasioni uniche. tutto (o quasi) a metà prezzo...
Ragazzi qui chi ci perde son io! ahahah

Vi allego qualche anteprima...
ma il meglio lo trovate solo qui:

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18 luglio 2012

Tanti starnuti da Parigi!



AAAAaaah Paris... la ville de l'amour....
Col mio francese ridicolo sono stata una settimana a Parigi, la città dell'amore, almeno così si dice.
C'ero già stata 3 giorni con una mia amica qualche anno fa, a febbraio, nel pieno dell'inverno.
Ci sono tornata a Luglio convinta di trovare quel caldo violento di cui mi si parlava... e invece....
Un freddo che "je pijasse 'ncorpo".
Una media di 16/17 gradi centigradi, vento forza 10.000 e pioggia intermittente.
Ovviamente non è che ero molto preparata a tutto ciò.
Infatti vai a Parigi e ti porti la meglio roba, i vestiti più chic, più modaioli... cavolo, vai in una delle città della moda più famose e non ti vesti a dovere? eh beh, se m'avessero detto che avrei trovato l'autunno pieno avrei svuotato il mio armadio invernale...
Quindi morale della favola, per 8 giorni ho indossato quasi sempre gli stessi stracci in maniera indecente, ed ora sto a casa allettata con l'influenza violenta...
Sembravo quasi una zingara...
Poi permettetemi di fare una critica... la città dell'amore.... si ok, c'è anche del romantico, ma io ho visto anche tanta gentaccia, sulle metro, nei quartieri più periferici... tutto il romantico che c'era si dissolveva nell'attimo in cui uno zingaro tentava di fregarti con un escamotage del momento.

Voto alla città 7 e mezzo.
Sarà stato anche il tempo che m'ha fregato.
Forse da ritornarci una terza volta, magari in un periodo meno avverso.
















09 maggio 2012

La chiamavano "Sfasciacancelli"


Questa è la(tragica) storia di una ragazza che si credeva infrangibile.
(VM15)


Il tutto ha inizio un sabato uggioso e soleggiato...
Finalmente questa ragazza si decise a tirar fuori i suoi meravigliosi rollerblade che ormai non usava da parecchio tempo.
"Quale giorno migliore per poter riprendere a pattinare se non oggi? pensava tra se e se...

Così ingaggiando un "par de amici" in questa avventura, prese la borsa contenente l'oggetto tanto anelato e pronto all'uso  e si diresse fuori, alla scoperta di un mondo privo di piste da pattinaggio....
Eh si, nella piccola cittadina di solo 2.777.979 abitanti dove viveva, non si trovavano piste da pattinaggio neanche nel raggio di 3/4 km...
Così la ragazza che tanto bramava volteggiare su 8 rotelle, costrinse i suoi "par de amici" a portarla in un qualunque luogo adatto al rotellame.
Fù così che scherzando e ridendo, volteggiando e piroettando intraprese una strada a lei sconosciuta, che la portò a prendere velocità, moltà velocità... troppa velocità... qualcosa come 50 km orari...
La ragazza presa dal panico e un pò dall'adrenalina che le schizzava in corpo come popcorn impazziti, cominciò a emettere urletti intervallati da richieste di aiuto senza speranza...
In quel momento la ragazza non capiva benissimo cosa le stava accadendo, tanto che, con la mente completamente fuori uso, decise di non intraprendere una strada che la portasse verso un incrocio di macchine e praticelli vari, ma decise di svoltare alla sua sinistra verso una strada chiusa che terminava con un cancello di ferro tipo questo:


La ragazza però probabilmentè nella sua mente aveva un'altra immagine del cancello... tipo questa:

Non credo ci sia bisogno di terminare il racconto.
Credo che l'intelligenza di ognuno di voi possa farvi immaginare o almeno intuire il risvolto drammatico della situazione.

Se qualcuno non ci fosse ancora arrivato, ecco qui una diapositiva:


Ordunque la ragazza scoprì di non essere infrangibile o di gomma.

Chi sarà questa ragazza...?? maaaaah

Ah, per la cronaca, il cancello automatico era ben chiuso.
La ragazza riuscì ad aprirlo e far schizzare le viti all'aria... trullallà!